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LA STORIA AVVINCENTE CHE NON TI ASPETTI: IL BOTTONE

Storia del bottone: gioie e dolori del più piccolo accessorio della Moda

Il bottone, oggetto troppo spesso trascurato dalle ultime generazioni protagoniste della Moda, ha alle spalle, e probabilmente davanti a sé, una storia sorprendentemente travagliata, fatta di momenti di gloria e grandi crisi. La storia del bottone può raccontare quella dell’umanità seguendo, fin dalle sue origini (nella Preistoria!), il corso della storia con i suoi picchi di ricchezza e di decadenza, sopravvivendo miracolosamente a entrambe.
Frequentemente considerato un banale oggetto atto ad aprire e chiudere gli abiti, il bottone ha rappresentato nei secoli un simbolo di ricchezza e stile in grado di dire moltissimo sulla persona che lo sfoggiava e attualmente vanta addirittura l’esistenza di un museo a lui interamente dedicato, Il Museo del bottone di New York.
Nel museo si possono ammirare bottoni di tutte le epoche e opere d’arte che lo rappresentano nei momenti di più grande splendore, confermando che nel corso della storia della Moda ha rappresentato un terreno fertile per stilisti e sarti, in cui sperimentare la propria creatività, al pari di altri accessori sartoriali. Nei secoli si sono scolpiti nei bottoni cose, persone e animali, alternati forme e colori, scelti materiali preziosi o estremamente umili, come resine naturali, celluloide, galatite, madreperla, legno, plastica, pasta di vetro, oro!


Esistono testimonianze della sua presenza fin dall’antichità, ma è solo con l’avvento di abiti più eleganti ed elaborati che il bottone acquisisce un’effettiva utilità pratica. Prima del XIII secolo, infatti, i bottoni erano semplici elementi decorativi e non servivano a chiudere realmente l’abito, per quello c’erano cinture, lacci e spilli! Andando avanti nei secoli, il bottone assunse sempre di più un ruolo fondamentale come elemento indispensabile e mezzo per ostentare la propria ricchezza, arrivando a richiedere l’intervento di orafi per la loro creazione! Alla fine del 1800 la moda francese produceva naturalmente bottoni in stile liberty e art déco, negli anni Trenta il grande declino vede il suo momento più oscuro nei bottoni che raffiguravano svastiche stilizzate e nei tragici anni Quaranta della guerra i materiali preziosi sfoggiati un tempo scomparvero del tutto, al loro posto legno dipinto a mano e fusti di pannocchie. La decadenza prosegue anche nel secondo dopoguerra, attraversando gli anni ’50 (di gran moda questo periodo le tuniche, che non necessitavano di bottoni). Ci vorrà il boom economico italiano degli anni Sessanta e l’ingresso nel mondo della Moda di grandi stilisti a risollevare le sorti dei produttori di bottoni, che tornano in pista con articoli pregiati ed eleganti. Da qui di nuovo un vertiginoso ping pong di alti e bassi per il nostro bottone, che negli anni di piombo torna ad essere oggetto funzionale al suo uso pratico, più che decorativo, e via dicendo in un continuo alternarsi di gioie (negli anni Ottanta di nuovo lo splendore) e dolori (negli anni Novanta e Duemila non solo la crisi economica, ma anche le nuove tendenze decretano la morte del bottone).

NOLAB ACADEMY dedica una grande attenzione alla formazione dei futuri professionisti della Moda, per questo propone nella sua offerta didattica corsi di Sartoria in cui sviscerare tutti gli aspetti e le sfumature di un mestiere bellissimo e antico, bandiera del Made in Italy, senza tralasciare alcun dettaglio, neanche il bottone! Sartoria Professionale, Base, Individuale, Modellistica, Design dell’Accessorio, del Cappello e molte altre le proposte di cui usufruire per diventare un esperto di sartoria, pronto per entrare nel settore Fashion!

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16 luglio 2018

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