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Case History Pasticceria. Claudia Bonaccorso: la storia di una pasticcera

Claudia è giovane e ha lo sguardo di chi ce l’ha fatta. Lo dice con una timida smania fatta di umiltà e consapevolezza. Lavora da un anno nel laboratorio di pasticceria di CaraPina a Milano e la si vede armeggiare,  dietro la vetrina del laboratorio,  mentre con gli occhi saluta i clienti. Il laboratorio è casa sua, è lì che ha imparato l’autonomia gestionale e la responsabilità. La incontriamo dopo un anno dalla fine del suo corso di Pasticceria Professionale con noi e, insieme, tiriamo le somme.

 

Stiamo raccontando i cambiamenti radicali e di successo dei nostri studenti e con te vogliamo parlare proprio di questa volontà di cambiare vita… con cui tu hai cominciato a studiare con noi. Cosa ha significato per te la parola cambiamento?

Per il me il cambiamento è cominciato quando ho deciso di studiare pasticceria, quindi il processo mentale del cambiamento era già dentro di me. L’ho rafforzato in classe quando ho conosciuto le mie compagne… con le mie stesse paure ma la mia stessa voglia di cambiare. Era forte. Davvero. E se non lo fosse stato non sarebbe bastato un corso di studi a farmi cambiare radicalmente vita. Il cambiamento nasce dallo studente, dalla forza di volontà, dal sacrificio e tutto questo abbinato ad un corso di studi che riesca ad accogliere queste forze, queste energie e a trasformarle in pratica è decisamente una spinta in più.

Il tuo percorso di studi prima della pasticceria era diverso, arrivi da un settore diametralmente opposto. Come hai conciliato questo dirottamento?

Con tanta voglia di fare quello che amo fare. Ho fatto i conti con me stessa e ho ragionato sulla mia felicità (lo dice con il sorriso timido di chi si vergogna di dire di essere realizzata).

E ora sei soddisfatta?

Sì moltissimo ma con la consapevolezza di dover e voler fare molta strada. Di voler ancora studiare, approfondire, conoscere, vedere, fare….Però sono davvero felice di essere dove sono. Di essere una Pasticcera!

 

Cosa succede dopo il corso? Come bisogna reagire all’impatto con il mondo del lavoro?
Bisogna essere molto piú forti e determinati. Io sono stata fortunata e ho avuto esperienze davvero tempranti. Il modulo pratico legato al corso l’ho fatto al Ristorante di Filippo La Mantia. E lì ho imparato il rigore, lo stress del servizio, la pulizia di esecuzione. Poi sono stata inserita nel laboratorio di pasticceria di CaraPina e mi é stata affidata la linea  completa della pasticceria. Una responsabilità enorme che ho affrontato con molta paura. Quando ho capito che questo voleva dire anche avere tanta libertà di sperimentazione ho iniziato a creare.

Oggi sei responsabile del lab di Pasticceria cosa vedi nel tuo futuro?

Vedo sperimentazione. Oggi posso dirmi davvero fortunata perché posso proporre le mie idee e non devo ripetere come un robot lo stesso lavoro tuti i giorni. Il futuro é adesso…mi sento ancora ai primi passi e voglio consolidare le mie basi, studiare e crescere.

Tra le tue esperienze hai potuto partecipare ad un concorso in Tv nella trasmissione detto fatto con il grande Alessandro Servida. Un altro nome importante nel tuo cv…

Ne sono davvero orgogliosa…perché quel concorso poi l’ho vinto e ho vinto una settimana nel suo laboratorio di Pantigliate a Milano. Lavorare con un grande Maestro del suo calibro arricchisce il mio cv e riesce ad arricchire il mio bagaglio di competenze ma anche i punti di vista che sto raccogliendo per creare il mio, definitivo, e la mia visione della pasticceria.

Altre esperienze aggiuntive che hanno caratterizzato il tuo percorso?
Ho avuto la fortuna di partecipare allo shooting fotografico per la realizzazione del libro I segreti del Pasticcere di Marco Spera edito da MOKA LIBRI. Anche in questo caso sono stata scelta per aiutare il Pasticcere in tutte le preparazioni ed é stato davvero formativo e temprante. Tempi strettissimi ed esigenze diverse dalla somministrazione del dolce…perché il dolce poi va solo fotografato.

E quando chiediamo a Danilo Mangano titolare di CaraPina cosa vuole raccontare di Claudia lui esordisce dicendo:

Posso dire solo: il miglior acquisto degli ultimi anni di attività. È versatile, utile, intraprendente e brava! Creativa ma ordinata. Sperimenta ma senza perdere d’occhio la linea originaria.  Il meglio che potessi avere qui.

(È con non poca commozione che Claudia ci gira le spalle per non mostrare le lacrime).

È di questi momenti che è fatta la formazione in NOLAB ACADEMY: di scambio e genuinità.
E chi meglio dei nostri corsisti può raccontare la propria esperienza?!!

 

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27 settembre 2018

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